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Come diventare avvocato dei diritti umani: studi e possibilità

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La scelta di iscriverti ad un corso di laurea in giurisprudenza è dettata dal fatto che vuoi scoprire come diventare avvocato dei diritti umani? Fin da piccolo ti sei sempre appassionato alle battaglie civili e per te i valori di solidarietà, dignità e libertà sono intoccabili. La tua motivazione ti porterà lontano, ma hai anche bisogno di una buona formazione e di tantissima esperienza. Ecco una breve guida per prepararti alla tua carriera legale nel migliore dei modi.

Come diventare avvocato dei diritti umani

lavorare per i diritti umaniL’immagine che tutti noi abbiamo nella testa è quella di un uomo o di una donna che viaggiano in vari paesi del mondo per sostenere e riscattare coloro che soffrono persecuzioni, abusi e violazioni di diritti civili. Pensiamo sempre che queste cose accadono lontano, in quello che viene definito (sempre meno, fortunatamente) Terzo Mondo. Ma anche nel nostro paese possono verificarsi casi di violazione dei diritti umani, pur se non ne sentiamo parlare spesso.

A volte gli avvocati dei diritti umani sono o diventano attivisti. C’è una forte correlazione tra l’impegno civile e la professione e non potrebbe essere altrimenti. Ma prima di raggiungere il settore specifico chiunque operi nell’ambito dei diritti umani e della Giurisprudenza deve aver per forza concluso gli studi universitari. Un apprendistato in uno studio legale è doveroso, come l’iscrizione all’albo e i vari step che ufficializzano e rendono concreta la professione. Per lavorare nell’ambito dei diritti civili scegli uno studio di avvocati che applicano la loro conoscenza per queste cause.

Il tuo obiettivo è quello di puntare alle grandi associazioni, che hanno molta competenza in materia, come:

  • Amnesty Internation
  • Human Rights Watch
  • Croce Rossa
  • Istituto Internazionale di diritto umanitario

Esistono realtà italiane che potrebbe essere interessante valutare, come Nessuno Tocchi Caino, che si occupa dell’abolizione della pena di morte, oppure l’Associazione Luca Coscioni che da molti anni si batte per i diritti di autodeterminazione individuale e per tutti i diritti delle persone malate o con disabilità.

Fare l’avvocato nel campo dei diritti umani

Cosa comporta questa scelta? Una sfida costante e tanta preparazione. Per ottenere dei risultati soddisfacenti e raggiungere la posizione a cui ambisci devi essere disposto a trascorrere ore sui libri, a studiare e informarti costantemente. Abbiamo pensato di darti una serie di consigli che possono infondere una marcia in più al tuo percorso professionale:

  • Impara più lingue
  • Prepara il passaporto
  • Scegli un ambito specifico
  • Valuta una richiesta di stage
  • Fai networking

Imparare più lingue ti consente di proporti nel mondo del lavoro con un vantaggio in più. Chi lavora nell’ambito dei diritti umani si trova spesso a viaggiare per lavoro, a supervisionare aree lontane in cui l’inglese è la seconda lingua ma spesso parlata male. Chi ha scelto di studiare una nuova lingua ha sicuramente fatto una scelta vincente, soprattutto se ha selezionato una lingua diversa da quelle europee. Probabilmente chi è poliglotta viaggia tanto e avrà il passaporto in regola. Molto bene, se non è il tuo caso ti suggeriamo di andarlo a rinnovare e di predisporre gli aspetti burocratici al meglio, in previsione di una futura partenza.

Fare networking è importantissimo per chi lavora nelle relazioni internazionali e più in generale fa un lavoro “di contatto” in cui è richiesto e necessario un buon livello di soft skills, tutte quelle abilità più “umane” che si uniscono alle conoscenze tecniche. Comunicare, fare rete, tendere la mano a chi ti circonda e frequentare ambienti attivi nell’ambito che ti interessa sarà un buon modo per sviluppare la giusta attitudine, conoscere l’ambiente e farti conoscere per future collaborazioni.

Diventare avvocato dei diritti umani: ma quali?

Con diritti umani si intendono moltissime cose diverse. E non è ancora stato detto tutto. I diritti inalienabili dell’uomo sono dati per scontati, per statici e immutabili, e se da una parte è vero che non devono essere intaccati, dall’altra è necessario aprire il dibattito a questioni nuove. Questo intendiamo per non dare per scontato: la riflessione è ancora aperta e continua ad allargarsi. La tecnologia, ad esempio, ha fatto emergere un interessante dibattito sulla questione della privacy, della sorveglianza e delle forme di controllo sempre più stringente nei confronti delle persone. Queste ultime problematiche rappresentano un rischio molto grosso quando vengono applicate da governi repressivi.

Se hai già capito che vuoi fare l’avvocato e che ti interessano i diritti umani sei già a un buon punto, ma adesso dovresti restringere il campo e puntare una questione specifica, nel quale diventare specialista. Sarà più facile orientarti nella ricerca del lavoro e sarà più facile per i recruiter sceglierti, perché avrai sviluppato un discorso di approfondimento su un tema in cui pochi eccellono.

Se i nostri suggerimenti ti sono stati d’aiuto presto avrai tracciato la direzione del tuo percorso e altrettanto presto toccherai con mano le prime soddisfazioni in ambito lavorativo. Non escludere, ovviamente, la possibilità di frequentare degli stage. Anche se (o scarsamente) retribuiti rappresentano tuttora il miglior trampolino di lancio per una professione più stabile.

Il percorso è lungo ma meritevole di tutto il tuo impegno. Lavorare in questo settore è importante per te come per tutti coloro che trarranno giustizia dal tuo operato.

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